Stampa questo articolo

Domenica 30 Dicembre è possibile votare:

- a Caselle presso il Centro Polifunzionale, entrata da Via Scuole, dalle 8:00 alle 12:00 – nel pomeriggio a Sommacampagna;

- a Custoza presso la Palestra, entrata da Via Strada Nuova, dalle 8:00 alle 12:00 – nel pomeriggio a Sommacampagna;

- a Sommacampagna presso le ex scuole elementari, vicino al Distretto Sanitario, entrata da Via Pasquetti, dalle 8:00 alle 21:00;

Distretto_b

Possono partecipare gli iscritti all’albo degli elettori delle primarie del 25 Novembre e gli iscritti al Partito Democratico dell’anno 2012.

Stampa questo articolo

La Direzione provinciale del Partito Democratico ha approvato in via definitiva la rosa dei 13 partecipanti (7 donne e 6 uomini) alle primarie del Pd per la scelta dei rappresentanti veronesi al Parlamento Italiano.

Lo rende noto Paola Zanolli, già vicesegretaria Pd che ora prende le redini della segreteria provinciale Pd dopo la sospensione di Vincenzo D’Arienzo in quanto partecipante alla competizione. “La lista è stata votata all’unanimità in un clima sereno e costruttivo dal quale è emerso un obbiettivo comune: portare Pierluigi Bersani ad essere il capo del governo in Italia nel 2013″ commenta Zanolli, che poi sottolinea il valore di queste primarie come metodo per una nuova politica a Verona e nel resto del Paese: “Le primarie sono una grande occasione per cambiare la politica non solo del Pd ma dell’Italia intera a cominciare dalla possibilità di battere la disaffezione e riavvicinare i cittadini ai centri decisionali”.

I Candidati sono:

- Albarelli Alessandra
- Benedetti Emma
- Foglia Federica
- Garavaglia Maria Pia
- Rotta Alessia
- Salardi Alessandra
- Scapin Clara
- Balzo Vanio
- Coati Marino
- D’Arienzo Vincenzo
- Gonella Amadio
- Vallani Stefano
- Zardini Diego

Stampa questo articolo

Anche il secondo turno delle Primarie di coalizione e’ stato caratterizzato da una buona affluenza sia a livello Nazionale che locale.

I risultati:
Sommacampagna: Bersani 176, Renzi 140;
Caselle: Bersani 59, Renzi 65;
Custoza: Bersani 35, Renzi 23.

Si ringraziano tutti i volontari che si sono alternati ai seggi in questi giorni: il fatto di aver allestito il seggio a Custoza Caselle eSommacampagna ha sicuramente consentito una maggiore partecipazione.
Da qui inizia un nuovo percorso che pone come obiettivo le elezioni.

Finite le primarie, abbiamo il compito insieme di proporre il programma della Coalizione di centro-sinistra, focalizzato sul lavoro, sullo sviluppo e sull’equità.

Stampa questo articolo

Primarie 25/11: i risultati.

di Fabio - 27 novembre 2012

A Sommacampagna 549 persone si sono dichiarate sostenitori del centro sinistra, condividendone la carta d’intenti. Sono quelli che hanno deciso di dare fiducia alla politica e scegliere il proprio candidato premier con una consultazione popolare.

I RISULTATI:
255 Renzi
190 Bersani
67 Vendola
33 Puppato
4 Tabacci.

Dietro ai numeri ci sono volontari, idee, uomini e donne che dedicano il loro tempo per un ideale e una politica sana. Un sentito grazie a tutti!

Stampa questo articolo

A Sommacampagna il Seggio è aperto dalle 8:00 alle 20:00 presso le ex scuole Elementari, vicino al Distretto Sanitario, entrata sul lato di Via Pasquetti.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Stampa questo articolo

comesivota
Le regole per votare alle Primarie di Coalizione del 25 Novembre coincidono con quelle delle scorse edizioni delle Primarie, ad eccezione del fatto che quest’anno sono previsti due turni:
- il primo turno delle elezioni sarà Domenica 25 Novembre
- il secondo turno delle elezioni sarà Domenica 2 Dicembre.

Il secondo turno è previsto solo ne caso in cui nessuno dei candidati superi il 50% delle preferenze al primo turno.

All’eventuale secondo turno del 2 Dicembre potranno partecipare tutti gli elettori che:
- avranno votato al primo turno elezioni del 25 Novembre;
- prevedendo di non poter partecipare al primo turno, si saranno pre-registrati.

Quindi per tutti coloro che possono partecipare alle votazioni Domenica 25 Novembre, la registrazione può essere effettuata come nelle precedenti elezioni al momento del voto e non è necessaria la pre-registrazione.

Per visualizzare il regolamento si può visitare la pagina: http://www.primarieitaliabenecomune.it/come-si-vota

Maggiori informazioni sulle modalità di pre-registrazione per tutti i residenti a Sommacampagna saranno fornite nei prossimi giorni.

Stampa questo articolo

Da Domenica 4 Novembre 2012 è attivo sul sito del Comitato “Primarie 25/11 – Italia. Bene Comune” è attiva la pagina di registrazione a questo indirizzo (click su indirizzo, per aprire la pagina).

Dopo aver sottoscritto l’adesione alla carta d’Intenti, si procede con la registrazione.
Le informazioni indispensabili sono: Nome, Cognome, Comune di residenza e Seggio Elettorale (visibile sulla tessera elettorale). Informazioni opzionali, ma utili per ricevere informazioni sui candidati e sulle modalità di voto sono l’indirizzo mail e il numero di cellulare.
Si consiglia di fornire almeno l’indirizzo email, per poter rimanere informati anche sulle future iniziative a livello locale dei comitati.

Al termine della registrazione viene prodotto un certificato di “elettore” delle Primarie del 25/11 che è necessario stampare portare ai seggi Domenica 25 Novembre ed eventualmente il giorno del ballottaggio, Domenica 2 Dicembre, assieme alla tessera elettorale e/o alla carta d’identità.

Per chi non può registarsi on-line, si ricorda che è comunque possibile registrarsi anche il giorno del primo turno delle primarie il 25 Novembre, direttamente ai seggi, così come era stato fatto in tutte le precedenti elezioni primarie.
Il Comitato di Sommacampagna organizzerà comunque anche dei momenti di presenza a Caselle, Custoza e Sommacampagna, presumibilmente nel weekend di Sabato 17 e Domenica 18 Novembre per la pre-registrazione cartacea. Maggiori dettagli saranno forniti nei prossimi giorni.

Stampa questo articolo

Mercoledì 7 Novembre alle ore 20:45 a Lugagnano, presso le scuole medie di Via Carducci 10, saranno presenti i rappresentanti dei comitati a sostegno dei 5 candidati alle Primarie di Coalizione: Pierluigi Bersani, Laura Puppato, Matteo Renzi, Bruno Tabacci, Nichi Vendola.

http://pdsona.wordpress.com/2012/11/02/primarie-confronto-tra-candidati/

Stampa questo articolo

Con la sottoscrizione della carta d’intenti, democratici e progressisti hanno iniziato un percorso che passa anche attraverso le elezioni primarie per la scelta del candidato alla Presidenza del Consiglio alle elezioni politiche della primavera del 2013.

La carta d’intenti descrive in 10 punti condivisi, le basi da cui ripartire per il cambiamento e lo sviluppo dell’Italia.

I candidati alle Primarie del 25 Novembre iscritti al Partito Democratico sono 3:
Pierluigi Bersani: link al sito di Pierluigi Bersani
Laura Puppato: link al sito di Laura Puppato
Matteo Renzi: link al sito di Matteo Renzi

Al momento le altre due persone che si sono dichiarate candidate alle Primarie di Coalizione sono:
Bruno Tabacci: link al sito di Bruno Tabacci
Nichi Vendola: link al sito di Nichi Vendola

Stampa questo articolo

In vista delle Primarie di Coalizione del 25 Novembre 2012, i comitati promotori dei candidati devono presentare entro il 25 Ottobre almeno 20 000 firme raccolte in almeno 10 regioni diverse.

I moduli (cliccare su “moduli” per aprire il documento) devono essere firmati da uno qualsiasi delle seguenti figure istituzionali: parlamentare nazionale o europeo, da un presidente di regione, di provincia, da un sindaco o da un consigliere comunale o circoscrizionale.

Chi desidera informarsi sull’andamento della raccolta firme o contribuire attivamente nel sostenere un candidato in questa fase può, quindi, contattare il relativo comitato promotore.

Chi desidera contattare un consigliere di Sommacampagna o un consigliere provinciale disponibile a seguire la raccolta firme e certificare un modulo a favore di qualche candidato, può scrivere a questo indirizzo: info@pdsommacampagna.it.

Stampa questo articolo

Per la concomitanza con la riunione a Roma dei Segretari dei circoli PD http://www.partitodemocratico.it/speciale/assemblea_dei_circoli_2012/home.htm, organizzata dopo la stampa del programma della seconda Edizione della FestaDemocratica dei Circoli dell’Ovest Veronese, Debora Serracchiani sarà ospite della Festa nel Parco di Villa Venier Domenica 24 Giugno alle ore 12:00 e non Sabato 23, come inizialmente programmato http://www.serracchiani.eu/

Stampa questo articolo

Da Giovedì 21 a Domenica 24 Giugno il Parco di Villa Venier, in Via 2 Giugno, a Sommacampagna ospiterà la Seconda Edizione della Festa Democratica dei Circoli dell’Ovest Veronese.

Oltre a buona cucina, spettacoli, musica, la festa ospiterà anche dibattiti politici, secondo il seguente programma:

21 GIUGNO ore 20:30
Ripartire dai giovani sindaci
MARIA ROSA PAVANELLO (Sindaco di Mirano)
FEDERICO VANTINI (Sindaco di San Giovanni Lupatoto)
ALESSANDRA MORETTI (Vicesindaco di Vicenza)

22 GIUGNO ore 20:30
Politica e legalità

FELICE CASSON (Senatore PD e Presidente dell’Assemblea Regionale PD)
BRUNO TINTI (ex magistrato e scrittore)

23 GIUGNO ore 20:30
Prospettive italiane nella politica europea

MARINA SERENI — FEDERICA MOGHERINI (Deputate PD)

24 GIUGNO* ore 12:00
Incontro con l’Europa.

Aperitivo con DEBORA SERRACCHIANI (Europarlamentare PD)
* L’incontro inizialmente programmato per Sabato 23, giorno in cui è stata convocata l’assemblea Nazionale dei Segretari di Circolo, è stato spostato a Domenica 24.

24 GIUGNO ore 20:30
Economia e cittadini

ENRICO MORANDO (Deputato PD)
ALBERTO GIORGETTI (Deputato PDL)

Stampa questo articolo

Lo slogan di questa prima edizione della Festa Circoli PD dell’Ovest Veronese è: “metti in circolo le tue idee”. Infatti questa festa vuole essere prima di tutto un modo con cui i Circoli del PD si aprono alla cittadinanza per ascoltare nuove proposte e per confrontarci su nuovi spunti ed idee per un “buon amministrare”.

Metti_in_circolo_le_tue_idee

I Circoli sono nati solamente tre anni fa e già dall’inizio hanno portato una ventata di freschezza al dibattito politico. A livello locale la nascita dei Circoli PD ha dato la possibilità di avvicinarsi alla politica attiva a molte persone della cosiddetta “società civile”. Un rinnovamento oggettivo, in una politica che sempre meno si concentra sui problemi veri dei cittadini.

Per questo nella festa dibatteremo di Lavoro, di Giovani, di ruolo della Donna che per il nostro partito rappresentano, assieme al sostegno ai più deboli, le stelle polari del nostro impegno politico.

Con la Festa vogliamo illustrare a tutta la cittadinanza le nostre proposte per il Paese, discusse ed approvate nelle assemblee degli ultimi mesi. Una Festa dei Circoli è il cuore pulsante delle iniziative del Partito Democratico. Un modo per dire che siamo presenti nel cuore del nostro paese. Un modo per dare la possibilità a chi verrà a trovarci di “mettere in Circolo” le proprie idee ed aspettative, le proprie competenze e disponibilità: saranno infatti presenti dei raccoglitori dove si potranno depositare dei commenti scritti sui temi trattati o su altre questioni d’interesse.”

Stampa questo articolo

Dal 19 al 22 Maggio 2011, presso il Parco di Villa Venier, a Sommacampagna (Via 2 Giugno), si terrà la FestaDemocratica 2011 dei Circoli del Partito Democratico dell’Ovest Veronese.

Giovedì 19 maggio
Ore 19,00 Apertura festa con inno nazionale e auguri del coordinatore di circolo Maurizio Cassano, di zona Foglia Federica e del segretario Provinciale Vincenzo D’Arienzo
Ore 20,30 «Le regioni dopo i tagli»
(Cosa succede ora ai servizi locali? E’ vero federalismo?)
Giuseppe CIVATI (consigliere regionale Lombardia)
Franco BONFANTE (Vicepresidente Consiglio Regionale del Veneto)
Roberto FASOLI (consigliere regionale Veneto)

Festa_Democratica_volantino_pg_2_dibattiti

Venerdì 20 maggio
Ore 18.30 Il PD incontra le forze sociali e produttive veronesi.
Partecipano delegati dei Circoli del PD, Rappresentanti del mondo del lavoro, delle imprese, delle professioni, associazioni di categoria, Giovani Democratici, Rappresentanti Istituzionali e l’On. Stefano FASSINA
Ore 21,30 «Giovani e lavoro»
(Quale futuro per chi lavora e per chi il lavoro ancora lo cerca)
Intervengono:
On. Stefano FASSINA (Responsabile Nazionale Economia PD)
Maurizio LANDINI (Segretario Gen. FIOM )
Coordina on. Federico Testa

Sabato 21 Maggio
Ore 19,00 Tavola rotonda Referendum – «Acqua-Nucleare-Legittimo Impedimento»
Intervengono:
Angelo GUZZO (presidente di Acque Vicentine)
Michele BERTUCCO (presidente regionale Legambiente)
Rosanna FILIPPIN (segretaria regionale PD Veneto)
Rappresentante comitato Acqua Bene Comune

Ore 21,00 Rock Start
8 gruppi emergenti si sfidano in una competizione canora

Domenica 22 Maggio
Ore 19,30 Incontro sul mondo delle donne “Donna Oggi”
Intervengono:
On. Marina SERENI – (Vice Presidente Naz. PD)
On. Federica MOGHERINI – (Segr. Com. Difesa Camera Deputati)
Graziella MANZATO – già Sindaco di Sommacampagna
modera Alessia ROTTA
Ore 21,30 Spettacolo teatrale compagnia Incontro “Il signor Bonaventura”
Ore 22,30 Taglio torta tricolore

Stampa questo articolo

Stefano_Fassina

Caro direttore,

le scrivo come cittadino ed affezionato lettore del Corriere della Sera, prima che come dirigente del Partito Democratico. Il PD, il principale partito dell’opposizione, in vista della scadenza europea di fine Aprile, ha elaborato una sua versione del Programma Nazionale di Riforma (PNR) per l’Italia.

Il Pd ha organizzato a Roma, il 21 Marzo scorso, un incontro con i vertici nazionali di tutte le organizzazioni sindacali e delle associazioni di rappresentanza delle imprese per discuterlo e raccogliere suggerimenti. Al termine dell’incontro, abbiamo informato i media della nostra iniziativa e degli esiti positivi della discussione ed abbiamo distribuito la bozza del nostro PNR.

La versione emendata sulla base della discussione del 21 Marzo è stata inviata il 24 Marzo dal Segretario Bersani al Ministro Tremonti chiedendo formalmente quello che dovrebbe essere scontato in un sistema democratico funzionante: una effettiva discussione parlamentare.

Anche di questo passaggio abbiamo puntualmente informato i media. Ieri, contestualmente alla presentazione da parte del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’Economia del PNR predisposto dal governo, il Segretario Bersani, in una conferenza stampa ad hoc, ha illustrato ai media il PNR del Pd. Vengo al punto della mia lettera: il Corriere, a differenza di tanti altri quotidiani, non ha mai, mai, dato alcuna notizia in merito, neanche una riga, neanche ieri pur dedicando due pagine al PNR del Governo.

Di fronte a tale situazione, non le chiedo di recuperare le, credo non accidentali, omissioni. Le chiedo la cortesia di informare i suoi editorialisti di evitare lo stanco ritornello del Pd privo di progetto, di Pd impegnato soltanto nell’anti-berlusconismo, di opposizione assente e priva di idee. L’anti-politica ha già tante frecce vere al suo arco.

Un cordiale saluto,

Stefano Fassina
(responsabile economia e lavoro PD)

Stampa questo articolo

Lo afferma l’On Stradiotto in un’assemblea pubblica, in sala affreschi a Sommacampagna.

Stradiotto_sala_affreschi

Sala municipale degli affreschi stracolma lunedì 7 marzo per l’incontro sul federalismo organizzato dal circolo del PD di Sommacampagna.

L’incontro aveva la finalità di informare i cittadini sulle novità introdotte con la recente approvazione del decreto sul federalismo municipale, evidenziando cosa cambierà per i comuni e quali risvolti avrà per le tasche dei cittadini.
Il programma della serata prevedeva la presenza del sen. Stradiotto (PD), membro della commissione bicamerale sul federalismo, di Franco Bonfante (PD), vice presidente del consiglio regionale veneto e di Sandro Sandri (Lega Nord), consigliere regionale veneto.

Ma l’atteso confronto è saltato all’ultimo momento per una indisponibilità improvvisa del consigliere leghista e così è toccato ai due esponenti del PD gestire l’intera serata.

L’intervento del senatore Stradiotto si è rivelato molto interessante sia perché ha ricostruito l’intero percorso che ha portato all’approvazione del decreto sul federalismo municipale, sia perché avvalendosi di uno studio da lui stesso elaborato ha dimostrato, numeri alla mano, che il decreto approvato ha disatteso le speranze riposte nel federalismo diventando un’occasione mancata.

La versione proposta e fatta approvare dalla Lega, infatti, non consente di raggiungere alcuni obiettivi che dovrebbero invece essere caratteristici del federalismo:

- in primo luogo si tratta di un federalismo incompiuto perché le regioni a statuto speciale non vengono assoggettate alla nuova legge ma continuano a mantenere lo status attuale;

- non dà effettiva autonomia ai comuni perché gran parte degli introiti derivanti dalle varie imposte che vanno a comporre la struttura su cui si basa il federalismo municipale verranno incassati dal governo centrale che li ridistribuirà agli enti locali con criteri oggi ancora nebulosi;

- non permette di strutturare la fiscalità federale su criteri politico/sociali perché i costi standard, che costituiranno la base di riferimento per impostare il federalismo, saranno elaborati esclusivamente in base a criteri statistici e non terranno conto delle effettive situazioni territoriali in merito ai servizi erogati e ai bisogni effettivi delle comunità

- non consente una riduzione delle tasse perché a causa di imposizioni populistiche interne alla maggioranza di governo si sono scelte soluzioni che non permettono di combattere davvero l’evasione fiscale

A sostegno di quanto affermato il sen Stradiotto ha distribuito ai presenti una tabella che evidenzia come, con i nuovi criteri, la maggioranza delle amministrazioni comunali riceverà meno soldi e non di più soldi come promesso dalla propaganda leghista. Dei 98 comuni veronesi solo 15 riceveranno, per effetto del nuovo federalismo municipale, maggiori fondi, mentre gli altri 83 dovranno fare i conti con nuove ristrettezze di bilancio.

Un’occasione persa, quindi, secondo l’esponente del PD, perché se la Lega avesse avuto il coraggio di abbandonare logiche di convenienza e di coalizione ed avesse preso in considerazione alcune proposte dell’opposizione si sarebbe potuto approvare davvero una legge migliore.

Il PD è convinto sostenitore del federalismo, lo ha sottolineato Franco Bonfante nel suo intervento di chiusura, ricordando che il primo passo in direzione del federalismo venne fatto nel 2001 dal governo di centrosinistra con la riforma del Titolo V.

Ma il federalismo approvato la scorsa settimana è stato scritto facendo ricorso a forzature e senza considerare alcuni aspetti che avrebbero garantito più equità e più vantaggi reali per i contribuenti.

Stampa questo articolo

BASSA-LEGA

La finanziaria di Zaia: 358 MILIONI DI EURO IN MENO. IL 33% IN UN ANNO.

SANITÀ E SOCIALE – 30%
Per la Lega chi ha bisogno si deve arrangiare. Zaia taglia i fondi per l’assistenza ad anziani e disabili, e scarica le spese sulle famiglie.

LAVORO E IMPRESE – 43%
Per la Lega la crisi economica è passata. Zaia taglia i fondi per sostenere l’occupazione e le imprese.

TERRITORIO – 53%
Per la Lega un’alluvione non basta. Zaia taglia i fondi per la sicurezza idrogeologica. Le sue promesse sono fiumi di parole.

TRASPORTO PUBBLICO – 27%
Per la Lega i veneti possono anche andare a piedi. Zaia taglia i fondi per autobus e treni regionali. Arriveranno puntuali solo gli aumenti dei biglietti.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE – 12%
Per la Lega imparare non serve. Zaia taglia i fondi per la formazione professionale e il diritto allo studio. Zaia taglia il futuro dei giovani e dei lavoratori.

QUESTI SONO I SOLDI CHE BOSSI E BERLUSCONI HANNO TOLTO AL VENETO.
TAGLI CHE ZAIA SCARICA SUI COMUNI.
ALTRO CHE FEDERALISMO, IL VENETO PAGA DUE VOLTE.
CONTRO I TAGLI DI BASSA LEGA TENIAMO ALTA LA GUARDIA.

Stampa questo articolo

Lettera al Corriere della Sera di Bersani: “Il motore della crescita è la riduzione delle disuguaglianze”
di Pier Luigi Bersani
(pubblicata il 1 febbraio 2011)

Caro Direttore,

il mio partito sta lavorando ormai da un anno ad un progetto per l’Italia. Alla nostra Assemblea nazionale di venerdì e sabato se ne discuterà la prima sintesi. Benché tanti dei nostri documenti approvati siano pubblici, si è trattato di un’operazione svolta, nostro malgrado, in clandestinità, essendo l’agenda politico-mediatica sempre occupata da ben altri temi e contingenze. Noi ci siamo fatti un’idea piuttosto precisa della situazione italiana e dei possibili e difficili rimedi. Stiamo ragionando come un partito di governo temporaneamente all’opposizione. Con questa stessa attitudine, considero la proposta che il Presidente Berlusconi mi rivolge dalle pagine del «Corriere». Non nascondo la mia prima impressione: se la proposta è un astuto diversivo per parlare d’altro, mostra di essere davvero tempestiva; se è sincera, suona singolarmente estemporanea! D’altra parte negli anni trascorsi abbiamo imparato a nostre spese che Berlusconi ama gettare ponti quando è in difficoltà per abbatterli un minuto dopo. Ma non amo divagare o scherzare quando finalmente si può parlare di Italia. Nemmeno voglio dilungarmi in recriminazioni a proposito della sprezzante indifferenza con cui sono state ignorate dalla maggioranza in questi due anni le proposte pragmatiche dell’opposizione. Non posso tacere, tuttavia, dell’umorismo un po’ macabro di cui Berlusconi fa sfoggio concedendomi «sensibilità» in materia di liberalizzazioni. Se chi ha fatto la liberalizzazione del commercio, dell’elettricità, delle ferrovie e di un certo numero di mestieri e di attività economiche è una persona «sensibile al tema», come definiremmo chi ha testardamente osteggiato tutto questo, chi ha affidato formalmente la riforma delle professioni agli ordini professionali, chi detiene personalmente posizioni dominanti in gangli vitali della vita civile? Ma passiamo oltre, e parliamo di cose serie. Negli ultimi dieci anni i nostri problemi antichi si sono drasticamente aggravati. Il Sud si allontana dal Nord, il Nord si allontana dall’Europa. Non c’è indicatore che non lo certifichi. La crisi ha accelerato il divario rispetto ai Paesi con cui siamo stati per molti anni in compagnia. Ci giochiamo il nostro ruolo nella divisione internazionale del lavoro; ci giochiamo la tenuta di un sistema di welfare e, in particolare, le prospettive di occupazione e di reddito della nuova generazione. Il fatto di essere, in Europa, il grande Paese a più bassa crescita e a debito più alto ci espone inevitabilmente a possibili tempeste. La positività e l’ottimismo tanto cari al Presidente del Consiglio possono venire solo dalla verità e dall’avvio di una riscossa e non dalla retorica oppiacea dei cieli azzurri che ha colpevolmente paralizzato le enormi energie potenziali del Paese (nemmeno può servire allestire astutamente bersagli immaginari: nella nostra proposta sul fisco discussa e approvata alla Camera si parla di evasione e di rendite, non di patrimoniali!).Bersani_scrive 23157_img Mi predispongo a proporre, assieme al mio partito, una scossa riformatrice che riguardi assieme democrazia ed economia. Una riforma della Repubblica che investa il funzionamento delle Istituzioni, la legge elettorale, un federalismo credibile, la giustizia e la legalità, la concorrenza e i conflitti di interessi, l’immigrazione, i costi della politica, i diritti, la dignità e il ruolo delle donne. Un nuovo patto per la stabilità, la crescita e l’occupazione, fatto di riforma fiscale, di liberalizzazioni, di norme sul lavoro, di riforma della pubblica amministrazione, di politiche industriali e dell’economia verde, di ricerca e tecnologia. Staremo al concreto e ci rivolgeremo con il nostro progetto alle forze sociali, all’arco ampio dei partiti di opposizione e a chiunque voglia discutere con noi.

Ma eccoci al punto. Quel che serve, in modo ineludibile, è uno sforzo collettivo in cui chi ha di più deve dare di più; in cui la riduzione delle diseguaglianze sia un motore della crescita; in cui tutti accettino di disturbarsi leggendo il futuro con gli occhi della nuova generazione. Uno sforzo paragonabile a quelli più ardui che abbiamo pur superato nella nostra storia repubblicana. Chi chiamerà a questo sforzo? Con quale credibilità? Con quale coerenza, con quale sincerità? Con quale capacità di unire un Paese diviso? Lo si lasci dire a un cosiddetto pragmatico: pensare di fare riforme difficili senza metterci la spinta di quei valori sarebbe come pretendere di tenere in piedi un sacco vuoto.

Per rivolgersi oggi credibilmente all’opposizione bisognerebbe che il Presidente Berlusconi fosse in grado di rivolgersi credibilmente al Paese. Non è così. Il Presidente del Consiglio non è in condizione di aprire una fase nuova: ne è anzi l’impedimento. Nessuna partita si può giocare a tempo scaduto. Ormai il Paese non chiede al Presidente Berlusconi un programma: gli chiede un gesto. Mentre l’Italia perde drammaticamente la sua voce nel mondo ed è paralizzata davanti ai suoi problemi, se ci fosse da parte del Presidente del Consiglio la disponibilità a fare un passo indietro, tutti dovrebbero garantire, e ciascuno nel suo ruolo, senso di responsabilità ed impegno. Se questa non sarà l’intenzione, il nuovo progetto per l’Italia dovrà essere presentato agli elettori. Noi ci accosteremmo a quella scadenza chiedendo a tutte le forze di opposizione di impegnarsi generosamente non «contro» ma «oltre»; in una operazione comune, cioè, di ricostruzione delle regole del gioco e del patto sociale, capace di suscitare, in un Paese sconfortato, un’idea di futuro.

Pier Luigi Bersani
(Segretario del PD)

Stampa questo articolo

Franco_Bonfante

Manovra 2011. Audizioni e approvazione in commissione bilancio

Peggio di così non poteva andare. Malgrado le voci allarmate del mondo del volontariato, della disabilità, del sostegno ai minori e della scuola che si sono espresse in audizione e nonostante le nostre proposte, e di tutta l’opposizione, di correggere la rotta di questo bilancio, il centrodestra continua imperterrito su una strada che porterà solo danni al Veneto”.

Il giudizio è del vice presidente della commissione bilancio, Piero Ruzzante e del vice presidente del Consiglio regionale, Franco Bonfante, al termine delle audizioni previste oggi sul bilancio 2011.

“Lo stesso assessore Ciambetti ha dovuto ammettere una serie di pesantissime lacune.

Ad iniziare dall’illegittimità di due articoli della Finanziaria (il 7 che prevede una modifica alla legge sulle norme in materia di inquinamento acustico e il 10 che delega alla Giunta il potere di decidere quali enti partecipati della regione poter sopprimere) fino al riconoscimento che questa manovra è insufficiente anche sul fronte della tutela dei lavoratori in questa crisi che ancora non ci siamo lasciati alle spalle. Ciliegina sulla torta, Ciambetti non è riuscito a dare alcuna rassicurazione sull’ottenimento di nuove risorse per la sanità e il trasporto pubblico locale”.

E alla luce dell’approvazione della manovra avvenuta oggi in commissione bilancio, Ruzzante e Bonfante concludono assicurando che “di fronte a questo scenario dominato da un centrodestra sordo ad ogni sollecitazione, difenderemo in aula con le unghie e con i denti questo Veneto inascoltato”.