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L’Unione Europea non chiede di fare la manovra da 24 miliardi di euro, chiede semplicemente di avere i conti a posto. Ma se i conti non sono a posto, la responsabilità è del governo Berlusconi che per due anni ha agito come se la crisi non ci fosse e non ha fatto nulla per sistemare le finanze Italiane. Al contrario, ha favorito l’evasione annullando la riforma sulla tracciabilità dei pagamenti introdotta dal governo Prodi e garantendo l’impunità agli evasori con lo scudo fiscale.

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani non ha dubbi: il suo partito voterà «no» alla manovra. Di più, Pier Luigi Bersani accusa Tremonti di aver avuto un atteggiamento schizofrenico in politica economica e punta l’indice contro il premier e il ministro dell’Economia, che hanno agito «fuori da ogni logica costituzionale».

Tornando al merito della manovra economica varata dal governo, qual è il suo giudizio, onorevole Bersani?«Tornando al merito, questa manovra bombarda i redditi medi e bassi, ma non risolve il problema dei conti pubblici, per cui tra un anno, o anche meno, saremo da capo a dodici».

Quali riforme strutturali avreste introdotto voi?«La riforma del fisco, le liberalizzazioni, riforme che incidano sulla pubblica amministrazione ».

Può fare degli esempi concreti, tanto perché si capisca, altrimenti, come sempre nella politica, si rischia di perdersi nelle parole?«Prima di tutto spostare il carico su rendite, ricchezze ed evasione e alleggerirlo su imprese, lavoro e famiglie. Quanto alla pubblica amministrazione ci vogliono piani industriali, se ad esempio si abolisce il pubblico registro automobilistico ottieni dei risultati. Se fai dei proclami sui fannulloni i risultati non ci sono».

Il presidente del Consiglio sostiene che però il suo governo, nonostante la manovra, ha mantenuto la parola data e non ha aumentato le tasse.«Che senso ha dire queste cose quando in termini di minori servizi ho dei tagli alle retribuzioni e tutto finirà addosso alle tasche dei redditi medi e bassi? Oppure quando non dai più un’occhiata a quel che fanno le assicurazioni, al prezzo della benzina o alle farmacie? La verità è che questo governo non ha mai avuto una politica economica, ma solo una politica di bilancio che è cosa assai diversa. Anche un bambino è capace di fare i tagli lineari».

La manovra economica del governo Berlusconi «toglie» anche alle Regioni e agli enti locali. Il giudizio del suo partito su questa operazione?«È un’operazione che si rivelerà o una catastrofe o un’illusione. Vuol dire togliere soldi all’istruzione, alla formazione professionale, ai servizi sociali, alle piccole imprese e ai trasporti. Uno che ha i redditi di Berlusconi non avrà niente di cui preoccuparsi ».

Altro capitolo cruciale, le pensioni. Non sarebbe ora di allungare l’età pensionabile, o non si può dire perché si teme il giudizio degli elettori?«Il vero problema è un altro: c’è un’intera generazione che rischia di non avere una pensione dignitosa. Bisogna rivedere il sistema e, a parità di costi, impostare le cose per ottenere che anche questa gente abbia una pensione dignitosa in futuro».


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