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allegri Alla fine ci sono riusciti e con un voto di fiducia approveranno l’obbligo di privatizzare il servizio idrico.
E’ una legge che va contro ogni tradizione di gestione dell’acqua nei nostri territori.
Come Partito Democratico veronese avevamo approvato, nella scorsa direzione provinciale, un testo che impegnava i nostri parlamentari ad opporsi in maniera forte alla conversione di questo decreto legge.

Ponendo la fiducia il governo non consente che se ne discuta con il giusto approfondimento. IL PD ha chiesto che almeno vengano valutati, attraverso un autorità indipendente, i risultati dei gestori prima di costringere per legge a cedere al privato un patrimonio, come l’acqua, fondamentale per la vita. Ancora una volta, come PD, abbiamo trovato la porta chiusa da un governo che non usa il buon senso ma risponde solo a logiche di profitto.

Ma cosa comporta nei nostri territori questa scelta del governo Lega-PDL?

A Verona, con uno sforzo politico congiunto, nel 2006, i sindaci avevano scelto la gestione pubblica perché ritenevano che questa garantisse la qualità del servizio e prezzi contenuti. Il controllo è oggi affidato agli stessi sindaci, attraverso l’assemblea dell’AATO, e la gestione viene fatta attraverso due società in cui sono sempre i sindaci a definire le strategie aziendali. Questo ha portato un miglioramento generale del servizio e ha mantenuto un costo dell’acqua fra i più bassi d’Italia. Quindi quei sindaci hanno dimostrato di aver avuto ragione.
A fronte, nel tempo, abbiamo visto le tristemente note situazioni di Arezzo e Latina che, con l’ingresso di soci privati, hanno visto le bollette aumentare in maniera vertiginosa.

Allora ci chiediamo dove sta la coerenza? A Verona i sindaci, anche quelli di PDL e Lega, chiedono che venga mantenuto il servizio in mano pubblica. A Roma i loro rappresentanti votano per la privatizzazione.

Sono questi i partiti legati al territorio?
Dopo che il governo li ha lasciati senza soldi come faranno quei sindaci a spiegare ai loro cittadini che da domani non avranno più neppure il controllo sull’acqua?

Lega e PDL a Verona vogliono farci pagare anche le tangenziali, regalando quelle già costruite ai privati, e oggi hanno svenduto il bene più prezioso per la vita a favore del business delle multinazionali.
Questo governo ha dimostrato di non sapere affrontare la crisi ma sa approvare in maniera immediata tutte le leggi a vantaggio di pochi.

Nel frattempo le imprese stanno ancora attendendo l’abolizione dell’IRAP promessa da Berlusconi nella campagna elettorale del 2001. E tutti i cittadini attendono l’abolizione del bollo auto promesso nella campagna elettorale del 2008.

Ma forse per questi provvedimenti non c’è tempo.

Basta con la demagogia. Devono andare a casa.

Giandomenico Allegri
Segretario Provinciale PD


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